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venerdì 19 ottobre 2012

Ancora sull'uso della pellicola

Il secondo rullino ha visto la luce, senza bruciarsi come il primo però, e mi ritrovo ancora a studiare il comportamento della Fed che fa ancora un po' di testa sua, non volendo evidentemente essere vittima della mia maldestria. Un esposimetro di cui fidarsi ciecamente e che però non sempre si allinea al mio pensiero, qualche scherzo della meccanica a cui non so rispondere, tutto fa ancora di me una scolaretta. Ma adesso ho ancora più informazioni, gli esperimenti creano esperienza e il terzo rullino mi vedrà più consapevole.
Essendo stavolta riuscita ad ottenere uno sviluppo lungo lungo, con ben 41 fotogrammi utili, all'attesa del ritiro della pellicola si è sommata quella dell'utilizzo dello scanner. Un'agonia lunga un giorno che fa della pellicola un oggetto ancor più desiderato e dello scanner un'entità da manovrare con più criterio.
Quel giorno a Rubiera il cielo era molto grigio, il centro era pieno di anziani e biciclette. Atmosfera ideale.






mercoledì 3 ottobre 2012

La pellicola, questa grande novità

A pensarci bene suona paradossale parlare di esperimenti con la pellicola quando il mondo è in mano al digitale. Insomma, di solito vogliamo provare cose nuove, cimentarci con l'avanguardia.
Invece adesso io affronto la fotografia analogica, come quando avevo 18 anni e scattavo però inconsapevole. Un notevole passo però indietro. Nel tempo.
Qui avevo già presentato la mia nuova amica. Ora mi godo i primissimi risultati e rifletto.
La pellicola è fatta di attese, è un lungo poema da leggere lentamente, da rimuginare, immaginare. E' davvero pre-visione di soggetti e inquadrature, gestazione, sorpresa, buoni propositi, progetti a lungo termine.
Il mio viaggio è appena cominciato.

Qui altre fotografie




martedì 18 settembre 2012

A noi due, piccola.

Succede che proprio nel momento in cui penso a, parlo di e rimpiango di non avere macchine fotografiche analogiche nel raggio di pochi chilometri e verso ancora lacrimucce per quella Leika con cui ho giocato da ragazza e che non ho più, insomma mentre mi cresce la voglia di sfidare la pellicola, ecco che all'improvviso un amico decide di prestarmi una Fed 5c, russa perfino nel modo di guardarti, vecchia quanto basta per portarle tutto il rispetto che merita.
Adesso è lì sulla mensola in attesa di andar fuori a scoprire la strada, in attesa di dirmi cosa ne pensa lei di questo mondo. 
Ogni scatto è prezioso - anche se ammetto di aver ceduto alla tentazione di fare qualche prova, tanto per capire se possiamo andare d'accordo - e le risposte sono di là dal tempo.
Io già mi vedo domani per strada.