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lunedì 6 agosto 2012

Sette anni e non sentirli

Non c'è stato verso di fotografarla mentre spegneva le candeline: troppo lontana dalla torta, non aspetta i tempi giusti e niente applausi per favore.
Però se decide di mettersi in posa lo fa meglio di una professionista e la luce dei suoi occhi è impagabile.



lunedì 30 luglio 2012

All'arrivo

Alla fine di una corsa hanno il volto arrossato, il sudore che appiccica i capelli al casco, sbuffi neri intorno alla bocca. Hanno segni di grasso sui polpacci, a volte sulle cosce strisce di sangue sporche di erba e asfalto e i pantaloncini strappati. Non riescono a parlare, manca loro il fiato, si attaccano alle borracce come fossero seni e chiudono gli occhi.
Stanno imparando a vincere un po' della fatica di vivere.




lunedì 16 luglio 2012

A veder passare la banda

Virginia ed io ci siamo divertite come matte, ormai ce lo ripetiamo da due giorni. Da quando le Bande militari partecipanti al Festival internazionale di Modena hanno sfilato per il centro della città.
E noi due eravamo lì a rincorrerle non appena sentivamo le note di una che si apprestava ad entrare in Piazza Grande. Ci infilavamo sotto il portico di Corso Duomo per essere davanti ai primi musicisti, per non per non perderci nessuno di loro, dei loro strumenti, dei loro volti, delle loro espressioni, dei loro abiti colorati.
Poi dietro, ancora di corsa, ad accompagnarli a prendere posto sui ciottoli, dove i cavalli non erano molto a loro agio. I cavalli dei Carabinieri sono piaciuti molto a Virginia e per compiacerla a loro ho riservato una miriade di scatti.
In alternativa ho scrutato da vicino le facce dei poveri inglesi, grondanti sudore sotto le loro divise impossibili - quelli dal look fantastico, ha detto Virginia - tanto che ho temuto di vederne qualcuno svenire.
Impassibili strumentisti, bionde sbandieratrici, ma anche soldatesse tedesche dal sorriso un po' imbarazzato. Compiacente invece colui che dei Carabinieri sembrava il capo - ma non saprei proprio dirne il grado.
Effetto ninja per le malesiane, solo dopo ho realizzato che quello era il velo musulmano. 
Tutti i membri del gruppo malesiano avevano il nome cucito sulla divisa: Harlina, Redza, Mohd Noor, Aminuddin. Non solo facce, persone.







lunedì 18 giugno 2012

Piccoli e grandi ciclisti

Ve l'avevo detto che avrei parlato ancora di loro, no?
Dico di questi giovani ciclisti che si cimentano con la fatica e con gli obiettivi tra allenamenti e gare.
Quella di ieri è stata solo una passeggiata, nel senso che non era una gara ma un cicloraduno, quello organizzato da Francesco Moser ogni anno praticamente in casa sua.
Il mio piccolo campione, con i suoi dodici anni quasi tredici, era il più giovane e perciò si è guadagnato un premio. A lui anche la grande soddisfazione di averne "superati tanti dei più grandi in salita" - testuali parole sue - e di essere arrivato appunto davanti a tantissimi altri, più grandi di lui. 














lunedì 28 maggio 2012

Qui si balla

Si sa, qui a Modena si balla ormai da più di una settimana - vale la pena ricordarlo ogni tanto, meglio se sempre -  non accenna a smettere e si convive con la paura. Almeno in città è solo questo - ben altro nella nostra bassa - e tutto continua quasi come prima.
Perciò è di altro ballo che qui parlo e fotografo.
Il saggio di una qualunque scuola di danza di una qualunque città è certamente qualcosa di scarso interesse per chiunque non ne sia direttamente coinvolto. Per noi il debutto sul palcoscenico della piccola di casa è stato qualcosa di travolgente. Soprattutto conoscendo i suoi precedenti nel rapporto esibizione/pubblico.
Lei, piccola e grandissima, ha saputo fare della paura uno stimolo e ha vinto.








giovedì 26 aprile 2012

Bella ciao o Bella belinda?

Qualcuno mi smentisca e sarò contenta di essermi sbagliata, perché ieri, tra gli eventi modenesi per festeggiare il 25 aprile, ho assistito solo alla parte centrale del concerto della banda cittadina e non so nulla del prima e del dopo.
Comunque, canticchiando sugli splendidi temi di Simon & Garfunkel e sorridendo sulle note di un Gianni Morandi sempreverde, abbiamo atteso invano di cantare a squarciagola Bella ciao, chessò magari di indovinare il testo di Fischia il vento. E trattenere - inutilmente - le lacrime all'Inno di Mameli (ma questo l'hanno suonato, io non c'ero ma non può essere che non l'abbiano suonato).
Mi sarebbe piaciuto raccontare ai miei figli di 25 aprile e di liberazione anche con i mitici canti dei partigiani.







lunedì 16 aprile 2012

Sport da ragazzi

Fanno una gran tenerezza questi ragazzi, che qui hanno 12-14 anni, mentre si preparano alla gara, si concentrano, ascoltano l'allenatore, partono e lottano. Forse perché sono ancora e soprattutto figli (non tutti miei! uno solo è il mio).
Comunque, è ricominciata la stagione e ogni tanto mi scapperà di parlare di loro.









domenica 1 aprile 2012

Se l'occhio è quello di un bambino


Mettete una macchina fotografica, magari compatta, in mano ad una bambina di sei anni e vi svelerà il suo mondo.
Ecco appunto, lei scatterà tutto ciò che attira la sua attenzione. Perché questo e non quell'altro, è solo il suo modo di vedere e di interpretare, di trasmettere.
Questo è un estratto dai tantissimi scatti, frutto del rapporto tra Virginia e la Patty. La macchina era impostata in automatico, ho preferito che si concentrasse sulle scene e sulle inquadrature: c'è un tempo per ogni cosa. Nessuna postproduzione e nessun taglio: nature.
Naturalmente c'erano anche le sue mani, i suoi piedi, mamma papà e fratello: ve li risparmio.








lunedì 19 marzo 2012

Dove corri?

Corro verso il sole, la primavera, il tempo. Corro verso il futuro e corro verso di te.





venerdì 24 febbraio 2012

La domenica dei bambini

Alla domenica non c'è scuola e ci piace portarli al mare, anche d'inverno. Soprattutto d'inverno. Ma anche in gita, fuori porta come si diceva una volta, a scoprire città e persone e luoghi magici della natura, a stimolare la loro curiosità, ad arricchire le loro conoscenze.
Non ci piace infilarli nei carrelli per sballottarli tra le corsie di un ipermercato a ingozzarsi di patatine e ad impoverire il loro spirito.
La domenica dei bambini non è al centro commerciale.







venerdì 10 febbraio 2012

E se lo dice lei


Anche lei ha detto basta... alla neve - cosa credevate? Al gelato buono non rinuncia, lei.
E se lo dice lei che la cerca tutto l'anno è tutto dire.





sabato 4 febbraio 2012

Come quando fuori nevica

Prendete tanta neve fuori e un freddo polare, metteteci anche le scuole chiuse. Aggiungeteci un ebook acquistato con un click.
Ora se lo trascina dal letto alla scrivania al divano con puntatina in bagno e salto in cucina per lo spuntino.
Magie del Kindle.



domenica 29 gennaio 2012

Un'idea di freddo


Di neve qui non se ne parla - e sottovoce dico per fortuna! - ma la giornata è grigia e gelida alla mia percezione. Non per mia figlia che scorrazza in casa in maniche corte e vorrebbe andare al parchetto.
Ognuno ha la sua idea di freddo.



lunedì 23 gennaio 2012

Il tocco rosa


Ci sono occasioni in cui si è molto soddisfatti di ciò che si ottiene con le proprie fotografie. Ieri è stata una di quelle occasioni, il lavoro in camera chiara ha prodotto esattamente ciò che vedevo mentre io e mia figlia giocavamo alla ballerina e alla fotografa.
Mai mettersi dei limiti però.
Riguardando ancora gli scatti grezzi mi sono chiesta cosa sarebbe accaduto se su alcuni ci avessi lasciato il colore.










domenica 22 gennaio 2012

Ballerina sogna

Già da qualche giorno, da quando lei si è immaginata e poi vista nel suo nuovo tutu, pronta ad affrontare la grande avventura della scuola di danza, ho desiderato questo set.
Mi aveva promesso che si sarebbe prestata e così è stato, tra un balletto e l'altro, tra un "adesso guardarmi senza fare foto" e l'altro.
Ballava sulle nuvole ed io con lei.





giovedì 19 gennaio 2012

Troppo in fretta


Sta crescendo, sta cambiando, non lo riconosco più. E' cambiato lo sguardo, la luce negli occhi, ci parliamo senza capirci.
Perciò mi dico che ho fatto bene a fermarlo ogni tanto. Come qui.







martedì 17 gennaio 2012

Les enfants terribles

Questa serie di scatti, che risale a qualche mese fa, rappresenta per me il meglio del rapporto mamma/macchina fotografica/figli. E' la somma tra la mia voglia di fermare i loro momenti di vita e la loro disponibilità ad adattarsi al gioco con regole al di fuori dei loro canoni ma senza perdere di spontaneità.
Una di quelle occasioni in cui il risultato rispecchia esattamente le aspettative.
"Vi volevo così". E in fondo loro sono così.