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mercoledì 8 agosto 2012

Ti ricordo così

Uno dei ritratti a cui sono più affezionata, rubato ma non troppo. Risale ormai ad un paio di anni fa e mi trasmette tutta l'intensità della persona che vi è raffigurata.
Lo zio che quando ero una bambina mi portava al cinema ed assecondava ogni mio desiderio, fossero patatine o gelati, era esile ma forte e saggio. Discreto nella sofferenza degli ultimi anni, estremamente vitale per la sua famiglia e nella lotta alla malattia.
Adesso che ha ceduto e deciso di riposarsi, io lo ricordo così.





lunedì 6 agosto 2012

Sette anni e non sentirli

Non c'è stato verso di fotografarla mentre spegneva le candeline: troppo lontana dalla torta, non aspetta i tempi giusti e niente applausi per favore.
Però se decide di mettersi in posa lo fa meglio di una professionista e la luce dei suoi occhi è impagabile.



venerdì 10 febbraio 2012

E se lo dice lei


Anche lei ha detto basta... alla neve - cosa credevate? Al gelato buono non rinuncia, lei.
E se lo dice lei che la cerca tutto l'anno è tutto dire.





domenica 22 gennaio 2012

Ballerina sogna

Già da qualche giorno, da quando lei si è immaginata e poi vista nel suo nuovo tutu, pronta ad affrontare la grande avventura della scuola di danza, ho desiderato questo set.
Mi aveva promesso che si sarebbe prestata e così è stato, tra un balletto e l'altro, tra un "adesso guardarmi senza fare foto" e l'altro.
Ballava sulle nuvole ed io con lei.





giovedì 19 gennaio 2012

Troppo in fretta


Sta crescendo, sta cambiando, non lo riconosco più. E' cambiato lo sguardo, la luce negli occhi, ci parliamo senza capirci.
Perciò mi dico che ho fatto bene a fermarlo ogni tanto. Come qui.







martedì 17 gennaio 2012

Les enfants terribles

Questa serie di scatti, che risale a qualche mese fa, rappresenta per me il meglio del rapporto mamma/macchina fotografica/figli. E' la somma tra la mia voglia di fermare i loro momenti di vita e la loro disponibilità ad adattarsi al gioco con regole al di fuori dei loro canoni ma senza perdere di spontaneità.
Una di quelle occasioni in cui il risultato rispecchia esattamente le aspettative.
"Vi volevo così". E in fondo loro sono così.








sabato 14 gennaio 2012

venerdì 13 gennaio 2012

Una nuova camera chiara

Da ragazza, quando andavo in giro con un'analogica che mio padre aveva comprato da non so più quali "russi", sognavo di mettere su una camera oscura. Compravo libri sull'argomento, facevo calcoli, progettavo.
Forse sono stati i calcoli a frenarmi, non avevo i soldi per comprarmi l'attrezzatura. Però i libri li ho ancora.
Ogni volta che apro Lightroom penso che adesso ce l'ho la mia camera oscura, solo che si chiama chiara.
Giusto ieri, perché sono curiosa e perché certe cose mi piace sempre vederle in